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Paura in Centro Italia: la terra trema e la neve non aiuta

Non c’è pace per le popolazioni del Centro Italia. Stamane la paura ha fatto di nuovo visita ai terremotati del Centro Italia con delle forti scosse alle 10.24, 11.14, 11.25, 14.34 tutte di forte intensità, tutte al di sopra della magnitudo 5 della scala Richter, a cui hanno fatto seguito secondo il tradizionale “sciame sismico”, altre 100 scosse di entità inferiore. La zona, già in ginocchio per i precedenti sismi, si trova ad affrontare questa nuova crisi in un momento di elevata criticità a causa delle forti nevicate che hanno creato di per sè molti disagi in abruzzo soprattutto, con frazioni isolate e sepolte dalla neve oltre a strade bloccate e viabilità compromessa in tutta la zona. Le province di L’Aquila, Rieti, Teramo e la zona di Amatrice (dove è crollato un campanile) sono le zone interessate dall’attività della faglia dei Mont della Laga. Secondo l’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia, una tale successione di eventi sismici è senza precedenti.

Il terremoto è stato distintamente avvertito anche a Roma, Firenze e Napoli: proprio nella capitale metropolitane chiuse per via precauzionale.

I soccorsi, per l’emergenza neve si stanno rivelando difficoltosi: in provincia di Teramo sotto le macerie di un agriturismo sono stati tratti in salvo una mamma e un bambino, tuttavia in ipotermia.

 

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